INSTAGRAM: AL VIA ANCHE IN ITALIA LA PUBBLICITA’ “FAI DA TE”

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Tenetevi forte, la notizia è di quelle destinate a esplodere con la stessa potenza di una bomba termonucleare. Le comunità di smanettoni non troveranno pace per settimane. I brand di tutto il mondo ci si butteranno a capofitto.
Figlie di un battage mediatico senza precedenti, da qualche settimana le inserzioni pubblicitarie sono finalmente sbarcate su Instagram, il social network di photo sharing più famoso del mondo. E lo hanno fatto in grande stile, utilizzando la stessa piattaforma tecnologica del fratello maggiore Facebook.

Fin qui nulla di eccezionale, penserete.
In realtà, ciò che si profila all’orizzonte è un’autentica rivoluzione a portata di click: 300 milioni di iscritti, fra privati e aziende, hanno da oggi l’opportunità di bypassare le macchinose procedure di compra-vendita degli spazi promozionali e svolgere “inhouse” le mansioni tipiche delle vecchie concessionarie.
Per pubblicare ads su Instagram è sufficiente seguire pochi, semplici step in perfetta autonomia: ci si collega al sito, si sceglie fra i diversi tools a disposizione, tutti user friendly e mutuati da Facebook (Ads manager, Power Editor e API ) e si creano contenuti sponsorizzati da inserire direttamente nel feed degli utenti target.
L’idea, diciamolo, non è propriamente originale: le campagne di advertising profilate, rivolte a audience clusterizzate per similitudini o interessi, sono un meccanismo ben noto ai febbricitanti inserzionisti di tutto il mondo, alla continua ricerca di nuovi canali attraverso cui veicolare marchi e prodotti.
La vera svolta sta piuttosto nell’effettiva possibilità di realizzare iniziative di comunicazione integrate e multipiattaforma: l’inserzionista, a seconda dei casi, può decidere di rendere visibili i suoi annunci solo su Instagram o anche viralmente sullo stream di Facebook, sperimentando una trasversalità e un’ ampiezza di pubblico mai raggiunta prima.
Quattro i format pubblicitari fra cui scegliere: si va dai classici box quadrati ai video ads della durata di 30 secondi (tipici dei broadcaster televisivi), da foto e video panoramici dal sapore spiccatamente cinematografico all’innovativo Marquee, un formato premium concepito per raggiungere in poco tempo un pubblico molto vasto, ideale per fiere, lanci di nuovi prodotti e altri eventi su larga scala.
A differenza di quanto accade altrove sul web, per gli advertiser non è prevista una soglia minima di spesa ed a ogni annuncio corrisponde sempre una call to action: “scopri di più” per convogliare traffico su di un sito web, “compra adesso” per spingere all’acquisto di prodotti e servizi online e “installa ora” per esortare al download in tempo reale di applicazioni per mobile.
Ad aprire le danze, un folto elenco di multinazionali lungimiranti: Mercedes-Benz, Warner Bros Entertainment, Audi, Samsung, Toyota e Ford – tanto per citarne alcune – hanno già deciso di investire senza remore in questa nuova opportunità commerciale offerta da Instagram. E molte altre seguiranno a breve.
La palla passa adesso alle reti sociali concorrenti, a cominciare dallo statunitense Google Plus, un colosso da oltre 1 miliardo di iscritti. C’è da scommetterci che ne vedremo delle belle.

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